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Baia Santa Barbara, Rodi Garganico, Baia Santa Barbara, Foggia, Puglia | Gtours Vacanze
 
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Baia Santa Barbara

Villaggio
Rodi Garganico (FG) - Baia Santa Barbara
ALL INCLUSIVE
ANIMALI AMMESSI
ANIMAZIONE
BEVANDE INCLUSE
MARE: 0-500 METRI
SPIAGGIA DI SABBIA
esperienze
Baia Santa Barbara

Il villaggio Baia Santa Barbara sorge alle porte di Rodi Garganico, circondato dal verde della pineta e della macchia mediterranea, con affaccio diretto sul dorato arenile dell’omonima baia.

Formula Hotel: diverse le tipologie di sistemazione. Camere-Hotel: dotate di balcone, aria condizionata, mini-frigo, telefono, cassaforte, TV, servizi con doccia e phon. Alcune dispongono di vista mare. Camere-Villette: immerse nel verde della pineta, dispongono di TV, aria condizionata, cassaforte, telefono, servizi con doccia e phon. Appartamenti (Domenica/Domenica): monolocali, ubicati nelle palazzine residence, nella parte alta del villaggio, composti da letto matrimoniale e letto singolo/letto a castello, TV, aria condizionata, cassaforte e servizi con doccia e phon. Alcuni appartamenti sono dotati di angolo cottura di cortesia (su richiesta).

Formula Residence: dislocati nella parte alta del villaggio, tutti gli appartamenti sono dotati di angolo cottura, TV, cassaforte, aria condizionata, servizi con doccia e phon. Le villette bilocali e trilocali, inoltre, sono dotate di ventilatore a pale. Bilo 4 letti (mq 35/40): composto da soggiorno con letto matrimoniale o a castello e camera matrimoniale. Trilo 6 letti (mq 55/60): composto da soggiorno con letto matrimoniale e due camere matrimoniali. Villetta bilo 5 letti (mq 40/45): composto da soggiorno con due letti singoli (di cui uno a scomparsa) o letto a castello, camera con letto matrimoniale e letto singolo. Villetta trilo 6 letti (mq 50/55): composto da soggiorno con letto singolo, camera matrimoniale, camera con letto matrimoniale e letto singolo.

Servizi e attrezzature: ricevimento, ristorante (con proposte di menù anche per celiaci), 4 bar, parcheggio interno non custodito, servizio prenotazione transfer da/per stazioni FS di Foggia e San Severo e dall’aeroporto di Bari. Per i più piccoli: piccolo regalo di benvenuto, sistemazione in appartamenti con angolo cottura di cortesia (su richiesta), culla o spondina al letto, buffet loro dedicato in sala ristorante.

Relax e divertimento: piscina, cyclette, ping-pong, beach-volley, area giochi per bambini, campo polivalente da tennis/calcetto ( a pagamento).

Spiaggia di sabbia: lido privato attrezzato, accessibile direttamente dal villaggio mediante l’attraversamento di un breve passaggio ferroviario.

7
ALL INCLUSIVE
ANIMALI AMMESSI
ANIMAZIONE
BEVANDE INCLUSE
MARE: 0-500 METRI
SPIAGGIA DI SABBIA
esperienze
Non sono presenti tariffe.
ALL INCLUSIVE
ANIMALI AMMESSI
ANIMAZIONE
BEVANDE INCLUSE
MARE: 0-500 METRI
SPIAGGIA DI SABBIA
esperienze
Non sono presenti offerte.
ALL INCLUSIVE
ANIMALI AMMESSI
ANIMAZIONE
BEVANDE INCLUSE
MARE: 0-500 METRI
SPIAGGIA DI SABBIA
esperienze
Zona Territoriale: Gargano
Località: Baia Santa Barbara
Indirizzo: - 71012 Rodi Garganico (FG)

Latitudine: 41.926248
Longitudine: 15.865358
ALL INCLUSIVE
ANIMALI AMMESSI
ANIMAZIONE
BEVANDE INCLUSE
MARE: 0-500 METRI
SPIAGGIA DI SABBIA
esperienze
Non sono presenti video.
ALL INCLUSIVE
ANIMALI AMMESSI
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BEVANDE INCLUSE
MARE: 0-500 METRI
SPIAGGIA DI SABBIA
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Foresta Umbra

La Riserva naturale Foresta Umbra è una area naturale protetta posta all'interno del Parco nazionale del Gargano. Si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Il nome "umbra", deriva dal latino e significa cupa, ombrosa, come allora, e come in parte oggi, appare.

Il territorio della riserva occupa un'area di circa 400 ettari. La foresta è stata divisa in quattro zone più o meno concentriche: la zona A, la zona B, la zona C e la zona D.

  • Zona D: questa zona è quella di maggior tolleranza dal punto di vista ambientalistico, in quanto è la zona dei paesi compresi nella foresta.
  • Zona C: è interdetto l'ingresso ai veicoli a motore pur essendo possibile circolare liberamente.
  • Zona B: comprende poi la parte più incontaminata della Foresta Umbra, dove è severamente vietato produrre rumori molesti, alzare la voce o avere comportamenti che possono essere percepiti in qualche modo dalla popolazione animale.
  • Zona A: è il cuore nascosto della foresta, è inaccessibile al pubblico e vi si riproduce la maggior parte degli animali.

 

Vieste

Vieste (Vist in dialetto viestano) è un comune italiano di 13.827 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia. Stazione balneare garganica, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

È il comune più orientale del promontorio del Gargano e della provincia di Foggia. La particolare dislocazione urbanistica di Vieste è legata alla natura carsica del Promontorio Garganico, caratterizzato da strati rocciosi spesso erosi dall'azione marina. Il nucleo dell'abitato sorge infatti su una piccola penisola rocciosa, dalla forma più o meno simmetrica, caratteristica per le sue tre baie separate da due punte:

  • Punta di San Francesco, rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (Chiesa di San Francesco, cattedrale).
  • Punta di Santa Croce, rivolta a nord, più bassa. In questa zona, relativamente pianeggiante, il comune ha cominciato ad espandersi soltanto verso l'Ottocento. La formazione di nuovi quartieri portò successivamente la vita di paese (nuovo municipio, parco comunale, chiesa di Santa Croce ecc.) a gravitare sempre più verso questa parte. È da questa parte che si ritrova il porto di Vieste, tutt'oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le Isole Tremiti, la Croazia e verso Manfredonia dalla quale dista 50 km.

Tra le due punte si ritrova la piccola spiaggia della Marina piccola, rivolta verso il faro (ove vige divieto di balneazione). A sud della punta di San Francesco si ritrova la lunga spiaggia sabbiosa del Pizzomunno che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città e che si estende verso sud in direzione di Pugnochiuso. Ad ovest della punta di Santa Croce, invece, si ritrova l'altrettanto lunga spiaggia di San Lorenzo, che a differenza della prima è ancora abbastanza ricca di spiagge libere. Inizia dal settore urbano edificato a partire dall'Ottocento (zona del porto) per estendersi verso ovest, in direzione di Peschici.

Vieste fu sede vescovile tra il 993 ed il 1817. Tra le costruzioni principali, come in altre città pugliese, si ricordano innanzitutto la Basilica Cattedrale romanica ed il Castello, entrambi oggetto delle cure di Federico II di Svevia dopo che i veneziani avevano arrecato grande danno alla cittadina. 

La Concattedrale sorge in una delle zone più alte di Vieste, circondata da edifici poco meno alti. Il suo impianto tipico del romanico pugliese si ritrova in perfetta armonia con il campanile della chiesa, non particolarmente slanciato ma sapientemente progettato in stile barocco dopo un crollo nel 1772. La chiesa, Basilica a tre navate, reca tracce di continui adattamenti sovrapposti nel corso dei secoli. Nel complesso, rimane molto poco della struttura originaria medievale. Come le altre cattedrali della zona, è dedicata alla Maria Assunta.

Il Castello, massiccia costruzione fatta edificare dagli Svevi, domina il profilo della città vista da lontano con la sua figura imponente. A pianta triangolare, si distingue dagli edifici e dal paesaggio circostante per il suo colore bruno, e si erge a strapiombo sulle rocce calcaree che danno sul mare. Le tre punte del suo perimetro sono rinforzate da caratteristici bastioni a punta. Fu danneggiato durante le incursioni veneziane e durante la prima guerra mondiale. È attualmente usato dalla marina militare italiana.[7]

Nei pressi di queste costruzioni si trova la Porta ad Alt, caratteristica per l'arco acuto. Costituiva l'ingresso principale della città.

Pizzomunno e la spiaggia del Castello 

All'inizio della spiaggia detta del Castello, ovvero quella a sud del centro abitato, si erge, quasi a guardia di Vieste, un monolite alto circa 25 metri chiamato Pizzomunno che è il simbolo stesso della cittadina garganica. Ad esso sono legate alcune leggende, spesso diverse l'una dell'altra. Si racconta che al tempo in cui l'attuale città era solo un villaggio composto da sparute capanne ed abitato da pescatori vi vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno. Sempre nello stesso villaggio abitava anche una fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli color del sole di nome Cristalda. I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli. Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti. Le creature marine non si limitavano a cantare, ma prigioniere dello sguardo di Pizzomunno gli offrirono diverse volte l'immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante. L'amore che il giovane riversava su Cristalda, però, rendeva inutili le offerte delle sirene. Una delle tante sere in cui i due amanti andavano ad attendere la notte sull'isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene, colte da un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell'amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome. La leggenda racconta ancora che ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore. Varianti della leggenda vogliono che il nome della giovane sia Vesta o Vieste (legando così anche il nome della città a questa leggenda), o ancora vogliono che la bella fanciulla fosse figlia di una divinità marina che si opponeva all'amore con il giovane viestano e che per questo loro sentimento fu punita. Altre variazioni sul tema vogliono che la ragazza fosse la moglie di Pizzomunno e che fu assalita mentre attendeva sulla spiaggia il ritorno del compagno pescatore.

Bellezze naturali ed archeologiche 

Un antico trabucco garganico a S. Francesco: lungo la costa è possibile ammirare alcuni trabucchi, antiche installazioni da pesca provviste di lunghi bracci in legno che sostengono una rete. È questo uno degli elementi storici che distinguono la zona garganica rispetto al resto della Puglia, per avvicinarla tendenzialmente alle province confinanti a nord (coste di Abruzzo meridionale e Molise).

L'Architiello: le grotte scavate dal mare nella roccia calcarea del Gargano, che ha generato delle cavità e formazioni rocciose dalle forme più svariate e bizzarre. Ne è un esempio particolare il Pizzomunno. Lo stesso discorso vale per l'Architiello, scavato dall'erosione presso la strada per Pugnochiuso a sud di Vieste. Le grotte sono il risultato di fenomeni carsici, ma anche l'azione corrosiva di acqua marina e vento ha dato un contributo importante. Tra le grotte si ricordano la grotta sfondata, quella due Occhi, la grotta Rotonda, dei Pipistrelli, del Serpente, la Viola e la Smeralda.

Feste tradizionali

La Festa di S. Maria di Merino, il 9 maggio è una delle più importanti ricorrenze nel panorama locale. Attira ogni anno centinaia di viestani sparsi in tutto il mondo che ritornano al paese per assistere alla processione che partendo dalla Cattedrale, arriva fino al santuario, situato a 7 km circa dal centro abitato. La Madonna, portata solennemente in trono, attraversa il paese fino alla Villa comunale. Qui, dopo aver effettuato il cambio della cassa (viene riposta in un trono più leggero), viene portata a spalla dal popolo per tutti i 7 km fino al santuario. Particolare originale, sta nel fatto che la cassa è costituita in modo da procedere con la Madonna rivolta verso i lati della strada, cosicché, durante il percorso d'andata è rivolta verso il mare e durante il ritorno è rivolta verso i campi, proteggendo, così, le due antiche principali fonti di sostentamento dei viestani. Analoga importanza è data alla festa di San Giorgio, il 23 aprile. La statua lignea del Santo, anch'essa conservata nella Cattedrale, viene portata in processione lungo le strade del paese assieme alle altre statue.

Un vicolo di Vieste (Via Vesta): fino a qualche decennio fa, la festa era anche l'occasione per la tradizionale frittata che veniva offerta gratuitamente dall'amministrazione comunale ai cittadini e preparata dagli studenti dell'IPSSAR, scuola professionale alberghiera fra le più rinomate della regione. Oggi questa tradizione centenaria è ancora viva, anche se la famosa Collina di S. Giorgio, meta del successivo picnic a base di frittata, è stata soggetta ad urbanizzazione. Durante la festa di S. Giorgio, viene anche effettuata la tradizionale corsa di cavalli, sulla spiaggia di Pizzomunno (o della Scialara). La corsa, priva di sofisticate attrezzature di rilevamento ed affidata ad improvvisati giudici di linea, finisce spesso in bagarre, per l'attribuzione del primo premio. Da ricordare fra i vari "fantini", "Str'sciott", vincitore incontrastato di decine di edizioni negli anni '60 e '70 e Matteo "Cavallo", del quale molti ignorano il vero cognome, detto così, per la sua passione smisurata per i cavalli. Il primo sabato di settembre ricorre la Festa di Santa Maria Stella Maris. In questa terra di pescatori, si guarda Maria "stella del mare" ringraziandola per la stagione di bel tempo e si chiede la benedizione nel ricordo di quanti hanno dedicato e dedicano la loro vita al mare e a protezione continua. La statua della Madonna, dopo la processione nel paese, viene trasportata in barca e i fedeli ed i turisti possono assistere alla cerimonia da terra o da mare. La statua è normalmente collocata in una nicchia scavata nel costone roccioso di fronte al porto. Nove giorni prima della festa viene trasferita nella Chiesa parrocchiale del SS. Sacramento per le celebrazioni liturgiche di preparazione.

Gastronomia 

Tra i più caratteristici prodotti culinari si ricordano le melanzane ripiene, la zuppa di pesce (ciambott'), i k'lustr (dolci natalizi fritti e ricoperti di miele e mandorle), la marmellata di ceci,le pettole, i troccoli, i pomodori secchi sott'olio ed i taralli al finocchio. Notevolmente variegata è comunque tutta la gastronomia tipica viestana, caratterizzata dalle numerose ed originali preparazioni di verdure ed ortaggi oltre agli immancabili piatti a base di pescato locale. Anche i formaggi tradizionali locali sono molto apprezzati, soprattutto le varietà prodotte con latte di mucca podolica (caciocavallo) e capra garganica (cacioricotta caprino) .

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