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Robinson Club Apulia, Marina di Ugento, Lecce, Puglia | Gtours Vacanze
 
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Robinson Club Apulia

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Marina di Ugento (LE)
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Robinson Club Apulia

Sorge direttamente sul mare, si compone di un corpo centrale dove sono raggruppati i principali servizi e di vari blocchi a 2 piani immersi nel verde dove sono ubicate le camere. Struttura ideale per famiglie.

Camere: 464 tutte completamente rinnovate, dotate di aria condizionata regolabile autonomamente, telefono, minifrigo, cassaforte, tv sat, servizi con phon, balcone o terrazzo. Standard con letto matrimoniale (letti singoli adiacenti), con possibilità, su richiesta, di 3° e 4° letto.

Servizi e attrezzature: 6 ristoranti: il ristorante centrale con servizio a buffet con tavoli a riempimento (colazione, pranzo e cena; a cena vi è anche una vinoteca a pagamento), trattoria a mare aperta da mattina a sera (colazione, brunch, pranzo, bistro-line e cena), pizzeria serale all'aperto, ristorante per bambini, ristorante km 0 direttamente in pineta ed il ristorante “Momenti” per soli adulti, 6 bar: bar centrale, piano-bar in pineta, bar zona Tennis, NITE CLUB (discoteca), bar Trattoria e bar centro benessere, centro conferenze, centro commerciale con ROBIN STORE (boutique), servizio Internet gratuito, gioielleria e ottica, minimarket, parcheggio. Biberoneria: ROBY BABY il paradiso per i piccoli e grandi “orsacchiotti” da 1 a 24 mesi che sono seguiti dai genitori insieme ai ROBINS dalle ore 09:00 alle ore 20:00 (possibilità di acquistare pacchetti di babysitting a pagamento presso il ROBY BABY CLUB). Il ROBY BABY offre una cucina attrezzata, una camera per i giochi ed una per il cambio del pannolino ed una piscina attrezzata con sdraio. I ROBINS preparano tutti i giorni: passato di verdure fresche e passato di carne fresca. Inoltre mettono a disposizione: frutta fresca, yogurt, fette biscottate, latte fresco e pastina (gli omogeneizzati si possono acquistare nel mercato del villaggio). Il Villaggio non fornisce pannolini e prodotti per l'igiene personale del bambino. La cucina e’ accessibile 24 ore su 24: al di fuori dell’orario sopra indicato il ricevimento mette a disposizione la chiave della cucina. Il Villaggio mette a disposizione per i piccoli anche il passeggino, che si potrà ritirare direttamente al ROBY BABY (previa cauzione). Tutti i giorni ai piccoli viene offerto un programma giochi al quale possono partecipare insieme ai genitori. A pagamento: corsi sportivi di windsurf, catamarano, tennis e subacquea, massaggi, parrucchiere, estetista, Bike station (noleggio biciclette), escursioni.

Relax e divertimento: piscine per adulti e bambini, centro benessere con 3 saune, di cui 2 all'aperto e 1 interna, piscina riservata, campi da tennis, calcetto in erba con illuminazione, palestra, tiro con l'arco, pallavolo, pallacanestro, ping-pong, bocce, beach-volley.

Club: piscine, 9 campi da tennis con suolo di sabbia al quarzo di cui 4 con illuminazione, calcetto in erba con illuminazione, benessere con bar salutistico e saune, Internet, palestra, tiro con l'arco, aerobica, Aqua Fit (acquagym), pallavolo, pallacanestro, ping-pong, bocce, beach-volley; uso di windsurf, catamarano e vela se in possesso del patentino o certificato di comprovata conoscenza, NITE CLUB (discoteca), pianobar in pineta, animazione. ROBY CLUB/Water Park con due aree separate, il Water Park dalle 10:00 alle 19:00 con tre piscine riscaldate, di cui due con scivoli, piscina per bambini 2/5 anni con scivolo piccolo e piscina dai 6 anni in poi con uno scivolo alto 8 metri e lungo 80 con doppia pista, la terza piscina da nuoto senza scivoli, ed in più diversi giochi acquatici. Area ROBY CLUB (3-7 anni) dalle 09:00 alle 21:00 con un nuovo parco giochi con arrampicata, scivoli ed altalene, inoltre un programma di attività simpatico e vario suddiviso in fasce di età e pasti con gli animatori presso il ristorante riservato. All’interno del ROBY CLUB è presente l’area SUPER MINIS, riservata ai bambini dai 2 anni in poi, con assistenza ad ore. Vi è anche la possibilità di babysitting a pagamento. R.O.B.Y. per i bambini da 8 a 12 anni, che possono scegliere tra 3 gruppi: FUN, SPORT e CREATIV. ROBS (13-17 anni, in alcuni periodi 2 gruppi: 13-15 e 15-17) con un ricco programma da mattina a sera fatto di azione, sport e divertimento adatto ai giovani adolescenti. I ROBS mangiano al ristorante principale insieme ai loro assistenti.

Spiaggia di sabbia: riservata a 200 metri, raggiungibile a piedi attraverso la pineta. Spiaggia attrezzata (1 ombrellone 2 lettini per camera).

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Dal 20/04/2019 al 31/05/2019

Giorno/Notte 8/7


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Dal 20/04 al 07/05 ... min 7 notti ... -15%

 

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Zona Territoriale: Salento
Indirizzo: Località Fontanelle - 73059 Marina di Ugento (LE)

Latitudine: 39.8680598
Longitudine: 18.1484048
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Lecce

Lecce è un comune italiano di 89.839 abitanti capoluogo dell'omonima provincia in Puglia. La città è situata nel cuore del Salento e la sua area urbana, che si presenta come un agglomerato urbano disomogeneo, è di circa 400.000 abitanti. È il capoluogo e il maggiore centro culturale della penisola salentina; è sede dell'omonima arcidiocesi e dell'Università del Salento. Lecce è il capoluogo di provincia più orientale d'Italia. Attiva nei settori dell'agricoltura (olio, vino, cereali), dell'artigianato (ceramica, cartapesta) e del turismo culturale e balneare, è la città dove più elaborato è stato lo sviluppo dell'arte barocca sfruttando le caratteristiche della pietra locale, la pietra leccese. Si parla, infatti, di barocco leccese e, per la bellezza dei suoi monumenti, la città è definita la Firenze del Sud. Lecce sorge nella parte centro-settentrionale della pianura salentina. La morfologia del territorio è complessivamente pianeggiante. Dal punto di vista meteorologico Lecce rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno. Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.

 

Architettura Religiosa

Palazzo dei Celestini: situato accanto alla Basilica di Santa Croce, Palazzo dei Celestini, venne edificato tra il 1659 e il 1695 su progetto di Giuseppe Zimbalo, poi realizzato da Giuseppe Cino e Cesare Penna. La facciata presenta delicati disegni ornamentali accanto alle finestre e all'ingresso, con punti e festoni floreali, e costituisce un esempio di barocco sobrio, alquanto raro da vedere nella Lecce settecentesca. Un tempo sede del convento dei Celestini, il palazzo è sede del Palazzo del Governo (Prefettura) e dell'Amministrazione Provinciale.

Monastero dei Teatini: attiguo alla Chiesa di Santa Irene, è un edificio barocco, sede, per diversi secoli, dei Padri Teatini. Con la soppressione degli ordini religiosi, la chiesa e il monastero furono ceduti al Comune di Lecce che si preoccupò di conservare l'apertura al culto della Chiesa affidandola a due padri teatini leccesi. Il monastero venne adibito dapprima a caserma, poi a scuola e infine ospitò alcuni uffici municipali. Attualmente, dopo un accurato restauro, è utilizzato come contenitore culturale, per mostre e fiere. Famosa è la mostra dei presepi che si tiene ogni anno nel mese di dicembre.

Monastero dei Carmelitani: attiguo alla Chiesa del Carmine, è un edificio costruito a cavallo dei secoli XVI e XVII, per i Padri Carmelitani, giunti in città nel 1481. Gli ambienti del convento sono organizzati intorno ad un chiostro quadrangolare i cui prospetti interni mostrano i segni degli interventi ottocenteschi. Attualmente ospita il Rettorato dell'Università del Salento.

Convento Domenicano di San Giovanni D'Aymo: fu fondato nella seconda metà del XIV secolo da Giovanni d'Aymo. L'edificio, ricostruito nella prima metà del Settecento da Emanuele Manieri, ospitò, dopo la soppressione degli ordini religiosi, la Manifattura Tabacchi. Dopo attenti restauri è divenuto sede dell'Accademia di Belle Arti.

Palazzo del Collegio dei Gesuiti: è una costruzione cinquecentesca, iniziata nel 1574 dopo l'arrivo dei religiosi in città. L'edificio, caratterizzato da un ampio chiostro e dalla maestosità degli ambienti interni, subì numerosi rimaneggiamenti dopo il 1767, anno in cui fu soppresso l'ordine. Il palazzo fu sede nel corso dei decenni di un collegio-convitto di livello universitario con cattedre di medicina e di diritto e degli Uffici Giudiziari così come voluto da Giuseppe Bonaparte.

Convento degli Agostiniani: fondato il 18 aprile 1649, in un'area donata ai monaci dall'Università che, dieci anni prima (13 marzo 1639) aveva deliberato di accogliere in città tale Ordine. Il monastero fu un ricco contenitore culturale in quanto, vi si svolgeva un'attiva vita culturale e religiosa. Divenne centro di una Scuola di Filosofia esistita fino al 1852 anno in cui fu trasformato in caserma. Attualmente sono in corso i lavori per il recupero funzionale del complesso.

Architettura Militare

Castello: Il Castello è stato realizzato, secondo la tradizione, per volere di Carlo V per scongiurare le invasioni turche, di cui la più funesta fu, per la Terra d'Otranto, quella che nel 1480 causò il sacco di Otranto. In realtà Carlo V ampliò e modificò un preesistente maniero, che secondo gli scavi e gli studi condotti dall'Università del Salento doveva risalire al XIII-XIV secolo. Una parte risalente a tale periodo risulta essere il torrione di forma quadrangolare detto mastio di Accardo. Gli ampliamenti del XVI secolo hanno dato al complesso una pianta quadrilatera, formata da quattro fronti bastionate, un tempo munita di fossato che venne colmato nel 1870. La fortezza presenta due porte: una orientata a nord-ovest che è quella rivolta verso la città, e l'altra sul lato opposto, che un tempo guardava la campagna. Sulla seconda porta appare lo stemma dell'imperatore asburgico, stemma che pure sormontava la prima porta ma che, poi, è stato rimosso ed allogato in un muro del cortile. L'interno è dotato di ampi ambienti che oggi ospitano manifestazioni culturali.

Torre del Parco: situata nel cuore di Lecce, rappresenta uno dei monumenti simbolo della città del periodo medioevale e rinascimentale. Il complesso monumentale fu edificato nel 1419 ad opera del diciottenne Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, principe di Taranto, figlio di Raimondello e di Maria d'Enghien la quale, all'epoca, si fregiava dei titoli di contessa di Lecce e regina del regno di Napoli, avendo sposato, in seconde nozze, il re Ladislao di Durazzo. La Torre, alta più di 23 metri e costruita su tre livelli, è circondata da un fossato nel quale erano allevati gli orsi, simbolo araldico della famiglia Orsini del Balzo. Il parco intorno alla Torre aveva un'estensione di oltre 40 ettari ed era ripartito in una zona pubblica e in una privata: il "Parco di Dentro", cittadella recintata comprendente la Torre e le "Stanze del Principe", e il "Parco di Fuori" che si estendeva sino alle mura urbane e che era luogo di fiere, mercati e pubblico passeggio. Nel 1434, un'ala del complesso monumentale divenne sede del Concistorium Principis, tribunale medievale presieduto da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo. La struttura, inoltre, fu sede della zecca dove venivano coniati i cosiddetti "mali carlini", monete d'oro e d'argento. Negli anni 1458-1461 la Torre divenne carcere per alcuni prigionieri che incisero le loro “lamentazioni” (tuttora visibili) negli strombi delle saettiere nel piano inferiore della fortezza. Dopo la morte di Giovanni Antonio il complesso divenne dimora dei vari viceré spagnoli che si alternarono nel dominio di Lecce: da Ferrante Loffredo a Ferrante Caracciolo.

Siti Archeologici

Ipogeo Palmieri: prestigioso esempio di architettura funeraria messapica, è visitabile all'interno del giardino di Palazzo Guarini, lungo via Palmieri. Rinvenuta nel 1912 da un appassionato di antichità locali, la tomba apparve già priva di corredo, depredata probabilmente nel corso del XVI secolo, epoca a cui risalgono alcune iscrizioni graffite sulle pareti del corridoio d'ingresso e delle celle. L'ipogeo è composto da tre ambienti disposti intorno ad un vestibolo. Sulla base di confronti stilistici e tipologici, per la tomba, realizzata evidentemente per una famiglia locale aristocratica, è stata proposta una cronologia all'inizi del III secolo a.C.

Anfiteatro Romano: situato nella centralissima Piazza Sant'Oronzo, ne resta l'arena, le gradinate inferiori e parte delle mura esterne. Fu costruito in Età Augustea e misurava circa 102 m × 83 m e riusciva a contenere oltre 25.000 spettatori.

Teatro Romano: in via dell'Arte della Cartapesta si incontra il Teatro Romano scoperto nel 1929, databile all'età augustea come l'Anfiteatro. La cavea di questo teatro, probabilmente riservato ai lupiensi mentre quello di piazza Sant'Oronzo veniva frequentato dai provinciali, misura 19 m di diametro. Ignorato per secoli come l'anfiteatro, ha restituito alcune statue che sono conservate presso il Museo archeologico provinciale Sigismondo Castromediano.

Piazza Sant'Oronzo: in parte occupata dall'Anfiteatro romano del I-II secolo d.C., riportato alla luce all'inizio del Novecento. Nella piazza s'innalza la colonna, donata dalla città di Brindisi per cercare di adornare la spoglia piazza, con la statua di Sant'Oronzo, protettore della città. Di fronte alla statua si trova l'armonioso palazzetto del Sedile, antica sede del Municipio, dove il sindaco riceveva la cittadinanza. Accanto a questo edificio, sorge la chiesetta di San Marco, importante testimonianza dell'esistenza di una colonia di mercanti veneti giunti in città per praticare attività commerciali. Un'altra testimonianza artistica che si affaccia sulla piazza davanti all'anfiteatro è la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Colonna di Sant'Oronzo: alta circa 29 metri, la Colonna di Sant'Oronzo, fu innalzata alla fine del XVII secolo dal leccese Giuseppe Zimbalo, utilizzando i rocchi in marmo cipollino africano di una delle due colonne romane che concludevano la Via Appia a Brindisi.

Palazzo del Seggio o Sedile: costruito nel 1592 su incarico dell'allora sindaco veneziano Pietro Mocenigo, in sostituzione del vecchio abbattuto nel 1588. Utilizzato in passato per vari usi istituzionale e come sede del Municipio, oggi è destinato per mostre d'arte ed esposizioni.

Chiesetta di San Marco: collocata accanto al Sedile è di antiche origini. La costruzione fu voluta nel 1543 da un insediamento veneto presente nella città di Lecce per motivi commerciali. L'edificio, di piccole dimensioni, presenta un prospetto lineare con due portali, di cui quello principale è sormontato dal leone alato, simbolo di Venezia.

Piazza del Duomo: questo grande cortile, poi modificato, risale al tempo del vescovo Gerolamo Guidano. Ad esso si accede attraverso i propilei, realizzati verso la fine del XVIII secolo da Emanuele Manieri, essendo stati abbattuti gli originali muri d'ingresso. Piazza Duomo è uno dei rari esempi di "piazza chiusa". Un tempo, la sera le porte, delle quali ancora oggi sono visibili gli imponenti mozzi, venivano serrate. Che si tratti di un chiaro esempio di barocco è evidente anche dalla soluzione a dir poco teatrale della "falsa facciata". Il visitatore che entra in Piazza Duomo si trova di fronte una facciata di chiesa, che solo ad un'attenta visione si rileva "posticcia". È sufficiente varcare la soglia del portale per ritrovarsi nella navata laterale della Chiesa. La cattedrale non accoglie, dunque, il visitatore di fronte, ma si trova collocata, rispetto all'ingresso della Piazza, in modo parallelo. La soluzione scenografica venne adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte ad un muro piatto e senza decori. L'architetto leccese, che si adoperò per armonizzare l'arredo urbano, realizzò, ai lati dei propilei, i palazzi gemelli che, entrambi al piano terreno, palesano arcature a bugne lisce, oggi in parte chiuse o trasformate in porte e finestre. A sinistra della piazza si erge imponente il campanile, opera di Giuseppe Zimbalo, mentre al centro la cattedrale e, in posizione più arretrata, l'episcopio. Sulla destra, infine, si trova il seminario.

Obelisco: posto a pochi metri dall'Arco di Trionfo e al centro del Viale degli studenti, l'Obelisco di Lecce fu eretto nel 1822, su progetto di Luigi Cipolla, dallo scultore salentino Vito Carluccio, in onore di Ferdinando I di Borbone. L'Obelisco è decorato nelle quattro facciate con alcune figure in bassorilievo, tra cui in basso il delfino che morde la mezzaluna turca, che simboleggia la vittoria contro i turchi. Un curioso episodio riguarda tale obelisco: la propaganda borbonica lo fece colorare di nero, in modo che ricordasse un obelisco marmoreo, ma la prima pioggia cancellò ogni traccia del colore.

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